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1 novembre 2009 7 01 /11 /novembre /2009 10:19

CARTA ETICA EUROPEA PER I GALGO



PRESENTAZIONE DELLA CARTA



Cari amici dei levrieri,


In Spagna, la situazione dei levrieri (galgo, podenco, pharaon hound), che non sono nemmeno considerati come animali domestici, è drammatica. Sono vittime di una mafia organizzata e senza scrupoli. Il governo spagnolo, interpellato a tale riguardo, ha ripetutamente dimostrato di non avere la volontà di introdurre provvedimenti atti a risolvere tale situazione.


Nel contempo, questi levrieri diventano una fonte di arricchimento per troppe
associazioni europee che li sistemano troppo velocemente e senza controllo. Mentre associazioni non sufficientemente scrupolose richiedono incessantemente sovvenzioni che arrivano col contagocce o non arrivano proprio, nei rifugi spagnoli gli animali continuano ad accumularsi e devono essere sottoposti a eutanasia. Per non parlare dei privati che vivono in miseria, violando addirittura la legge perché tengono un numero
eccessivo di animali, o animali non seguiti, o nutriti e curati in modo insufficiente.

Per quanto riguarda il trasporto, sono troppi i levrieri che escono dalla Spagna non identificati, in condizioni non adeguate, senza bere o mangiare per lunghi tragitti. Alcuni muoiono. Ma di tali abusi non si parla.

 

A questa situazione disastrosa, si aggiunge l'assenza di una politica a livello europeo.

Lo sapete quanto noi. Se questa situazione vi tocca, se desiderate partecipare attivamente per farla cambiare, arriviamo alla stessa conclusione. In questo contesto difficile, abbiamo creato un gruppo di riflessione per l’elaborazione di una Carta associativa che avrà come simbolo il galgo.
Questa proposta per un’etica comune è rivolta a tutte le associazioni di salvataggio dei levrieri spagnoli. Si arricchirà di progetti e di vostre proposte. Siamo orgogliosi della vostra partecipazione e delle azioni che vorrete intraprendere.

I galgo e i podenco, contrariamente ai cani di razza, vengono adottati difficilmente in Spagna. In tutta Europa, i rifugi sono pieni di cani che soffrono. I firmatari devono prendere in considerazione la situazione globale del proprio paese e fare attenzione a non sviluppare una politica che non farebbe altro che peggiorare la situazione. Non è quindi ragionevole che un’associazione, il cui scopo sociale e la ragione di essere è la protezione dei galgo, importi un gran numero di cani e incroci spagnoli se i rifugi nazionali sono pieni. La firma della Carta implica un atteggiamento saggio e responsabile e invita ciascun firmatario a considerare con compassione ogni singolo caso, poiché tutti gli animali meritano il nostro aiuto e il nostro rispetto.

 

Peraltro, il nostro scopo non è quello di spingere le associazioni straniere a sostituirsi a quelle spagnole ma di combattere fianco a fianco per indurre una modifica delle leggi a livello europeo (oppure che queste siano applicate correttamente) e perché i levrieri siano rispettati.

Desideriamo sostenere la Spagna, la quale, come tutti i membri della Comunità europea, ha firmato le convenzioni europee, delle quali si occupa di sostenere l’applicazione, per il riconoscimento dei diritti dei
levrieri.
Siamo pronti a interpellarla con decisione affinché siano adottati provvedimenti a livello europeo volti alla protezione dei levrieri e al cambiamento della loro condizione. Questo è l’obiettivo che ci prefissiamo e al quale vi invitiamo a partecipare.

 

 

LA SPECIFICITA’ DEI LEVRIERI


Il levriero è un canide le cui caratteristiche fisiologiche sono legate ai due impieghi tradizionali che lo hanno formato: la caccia e la corsa. Tale specificità è stata dimostrata in particolare da incidenti durante l’anestesia. Sono stati riscontrati problemi in famiglie che non hanno compreso a fondo le sue caratteristiche o che possiedono gatti e case con giardini non recintati. Per la sua natura ipersensibile e iper-reattiva, il levriero ha bisogno di adottanti rigorosamente selezionati.

Una carta è basata sulla TRASPARENZA e la FIDUCIA. La nostra carta denuncia gli abusi e l’omertà esercitati attualmente a danno del benessere e del futuro di questi animali. Si basa sulla legge europea che definisce l’animale come un “essere sensibile” (in inglese, “sentient being”, vale a dire un essere che sente e prova emozioni, piaceri, sofferenze) e sul suo rispetto. Chiediamo a tutti i rifugi e a tutte le associazioni che desiderano firmare la presente carta di impegnarsi ad applicare questi concetti.
Desideriamo la creazione di una cellula etica, una sorta di “Comitato dei saggi” che si impegni a garantire che chiunque rispetti gli impegni assunti pena l’esclusione dall’elenco dei firmatari. Vi indirizziamo una prima bozza che vi invitiamo a elaborare. Se desiderate firmare ma avete dubbi o domande, non esitate a contattarci.

È in corso di creazione un sito che fungerà da piattaforma:
http://www.galgos-ethique-europe.eu

Qui, troverete una presentazione della carta e un modulo di richiesta con il quale è possibile proporre suggerimenti. Questo sito si propone di presentare tutti i firmatari della carta, i loro progetti e le loro azioni.


Questa carta è stata creata per i rifugi e le associazioni, ma potrà essere firmata anche da membri o non membri di associazioni sensibilizzate alla causa di questi animali. Denuncia il fatto che i levrieri spagnoli diventano animali di “rapporto”. Un’associazione seria vive sulle donazioni e sulle adesioni, non sugli “utili” generati dalla
“vendita” degli animali.


Vi garantiamo la nostra devozione alla causa dei levrieri spagnoli e restiamo in attesa di accogliervi come membro firmatario creatore di progetti in un’etica realmente federativa e attiva a livello europeo.

Cordialmente,

Joëlle PELLEGRIN OLDENBOURG

Presidente di Galgos Ethique Europe


Per il gruppo dei redattori della Carta etica per i galgo europei
contattare:
galgos-ethique-europe@orange.fr


SCOPO DELLA CARTA

Il nostro scopo è di depositare un atto con uno spirito federativo mediante la sotto-scrizione di una carta deontologica basata sulla trasparenza e il senso di volontariato. Raccoglierà le associazioni di salvataggio dei levrieri spagnoli realmente disinteressate che non fanno della protezione degli animali una fonte di profitti materiali o di accumulo di beni immobili.

Desideriamo:

- Stabilire un insieme di criteri da rispettare sia sul territorio spagnolo, sia in diversi paesi europei. Questi integrano il rispetto delle leggi europee e nazionali di protezione animale e il rispetto degli animali da parte delle persone coinvolte a tutti i livelli, compresi gli adottanti.
- Elaborare, poco a poco, una politica globale europea in grado di influenzare la Commissione europea a Bruxelles e il Governo spagnolo. Attualmente, si prevedono già diversi progetti. L’elenco dei firmatari permetterà di appoggiare alcune azioni presso gli eurodeputati.
- Porre le basi di una struttura comune adatta a fare pressione sulle autorità europee e spagnole ogni qualvolta vi sarà un’impunità.

Le associazioni firmatarie si impegnano a osservare una TRASPARENZA TOTALE E MASSIMA sul rispetto di questa carta. Si impegnano anche a rispettare i principi fondamentali di tutte le organizzazioni caritatevoli: il senso del lavoro disinteressato e delle azioni a scopo non di lucro.
Una cellula di sorveglianza composta da un responsabile di ciascuna associazione firmataria verrà incaricata di accettare i nuovi arrivati o di escluderli in caso di violazione grave ai concetti etici stabiliti.

IMPEGNO DEI FIRMATARI DELLA CARTA

Tutte le associazioni o privati simpatizzanti si impegnano verso gli animali in generale e verso i levrieri spagnoli in particolare a:

- partecipare al salvataggio dei levrieri spagnoli rispettando la loro natura di essere sensibili e adottando tutti gli sforzi volti al loro benessere e alla ricerca di adottanti che amino e rispettino gli animali.
- Diffendere e rispettare il regolamento europeo e nazionale sugli animali domestici e non domestici, a partecipare ad azioni volte a migliorarlo presso altre associazioni, i governi interessati e gli eurodeputati.

La nostra carta coinvolge particolarmente:

- associazioni, rifugi, canili e volontari indipendenti in Spagna
- impegno delle associazioni europee verso le associazioni di protezione spagnole
- associazioni europee, famiglie di accoglienza, adottanti.

ASSOCIAZIONI, RIFUGI, CANILI E

VOLONTARI INDIPENDENTI IN SPAGNA

Sono numerosi gli spagnoli che sacrificano la propria vita personale per salvare i levrieri mentre alcuni di questi animali si trovano bloccati nelle famiglie di accoglienza o per troppo tempo in rifugi all’estero dove sono arrivati senza essere veramente cercati perché non sono stati collocati presso una famiglia adatta.

Le associazioni, rifugi, canili e volontari indipendenti in Spagna, firmatari della carta, si impegnano ad agire secondo lo spirito della stessa, nella trasparenza e nel rispetto degli animali. Controlleranno le condizioni con le quali gli animali sono accuditi, curati e messi in adozione nel loro ambiente d'origine.

Si impegnano a:

- Rispettare le leggi spagnole ed europee di protezione animale e le norme ambientali e sanitarie.
- Curare, nutrire, sterilizzare, far socializzare e trattare con umanità gli animali proposti per l’adozione. Somministrare loro cure antidolorifiche se sarà necessario (in caso di amputazione, castrazione, intervento chirurgico ecc.).
- Proporre unicamente animali sterilizzati.
- Proporre unicamente gli animali e cuccioli identificati, accompagnati dal passaporto.
- Proporre unicamente animali e cuccioli vaccinati e in conformità con le leggi attuali, accompagnati dal libretto sanitario europeo. Ricordiamo il termine obbligatorio di 21 giorni prima di poter uscire dal territorio spagnolo.
- Garantire un’informazione trasparente sull’età, la storia nota, lo stato generale e l’equilibrio comportamentale degli animali, in particolare se sussiste un problema che potrebbe creare difficoltà a una famiglia o a bambini.
- In caso di donazioni, consentire alle associazioni e alla cellula di sorveglianza della Carta di assicurarsi dei miglioramenti apportati alle strutture o che ne siano stati beneficiari gli animali.
- Consentire, dietro preventiva richiesta, la visita dei locali dei soci firmatari.
- Riservare gli animali all’associazione che si impegna a prenderli in carico.
- Avvertire la cellula di controllo della carta se un’associazione commette abusi che possano mettere a rischio il futuro dell’animale.
- Avvertire la cellula di controllo della carta se viene commessa una grave mancanza di rispetto agli animali, non punita dalle autorità spagnole. (Spiegheremo dettagliatamente il progetto in merito).
- Affidare, come priorità, i propri animali alle associazioni firmatarie della carta che si impegnano a prenderli in carico.


ASSOCIAZIONI EUROPEE DI PROTEZIONE DEI GALGO

Le associazioni firmatarie si impegnano ad attuare una linea direttiva coerente e responsabile che tenga conto della situazione generale degli animali, sia in Spagna, sia nei loro paesi. Non dovranno mirare a uno sviluppo incontrollato o alla quantità anziché alla qualità o assoggettarsi a una sete di potere che si esprime nel “diventare il
più grande, il più potente” e che giustifichi lo sfruttamento del malessere dei levrieri e di pratiche non etiche.

Nei confronti delle associazioni spagnole, si impegnano a:

- rispettare il regolamento europeo e nazionale legato agli animali domestici e non domestici e ad agire per migliorarlo partecipando ad azioni proposte agli eurodeputati e ad altre associazioni.
- Rispettare il lavoro dei partner spagnoli e sostenerli nei propri sforzi volti a migliorare le condizioni di vita e cura degli animali e dei locali.
- Pretendere dai partner spagnoli di lavorare nella legalità rispettando anche le norme fitosanitarie e ambientali del proprio paese, offrendo loro un supporto attivo.
- Rifiutare tutti gli animali adulti o cuccioli privi di passaporto europeo e del libretto delle vaccinazioni conforme alla legge applicabile.
- Rifiutare tutti gli animali e cuccioli con gravi problemi di salute o di equilibrio comportamentale e che potrebbero nuocere alla salute degli animali che vivono nel paese di importazione. Essere particolarmente attenti ai rischi di contagio. Ogni caso difficile potrà essere discusso con la totale trasparenza con gli altri partecipanti che faranno il proprio possibile per risolvere la situazione nel rispetto della legge.
- Rifiutare i cuccioli di età inferiore a 3 mesi: poiché cambiano rapidamente d’aspetto, rischiano di essere rifiutati da adottanti incostanti.
- Discutere di ogni caso particolare per trovare insieme la soluzione migliore: gli animali molto malati o che necessitano di cure speciali, animali con un difficile equilibrio comportamentale.
- Convenire un prezzo di “cessione” minimo che copra le spese sostenute per ciascun animale e abbia un margine che possa curare gli altri.
- Fornire ai volontari spagnoli informazioni sui levrieri per almeno un anno.
- Privilegiare il contatto diretto fra adottante straniero e associazione/volontario spagnolo di riferimento.
- Non far mai uscire un animale dalla Spagna senza aver organizzato la sua
accoglienza (provvisoria o presso l’adottante) sul territorio d’importazione; resta inteso che sono TOTALMENTE esclusi canili, società di protezione degli animali e rifugi.
- Assicurare la “tracciabilità” degli animali adottati mediante file che contengano il nome e l’indirizzo degli adottanti. In caso di problemi, questi elementi potranno essere comunicati.
- Informare le autorità sanitarie del paese importatore dell’entrata sul territorio dell’animale.
- Informare gli spagnoli, in caso di perdita o fuga del levriero, delle azioni intraprese per ritrovarlo.
- Fornire il proprio aiuto con richieste di sovvenzioni per situazioni particolari (operazioni, epidemia, catastrofe naturale ecc.); fornire un supporto attivo alle campagne di richieste di materiale e farmaci; patrocinio. Assicurarsi che i fondi ricevuti siano utilizzati per il miglioramento del benessere degli animali.
- Versare la totalità delle somme, del materiale o dei farmaci raccolti.
- Rispettare, nei confronti degli enti di protezione spagnoli e dei donatori, il principio di trasparenza finanziaria e impegnarsi a mettere sul sito internet o il blog dell’associazione le iniziali della persona donataria con la somma donata. Una volta effettuata la donazione, allegare una copia della pezza giustificativa (ricevuta bancaria o postale, fotografia numerata in formato jpg.).
- Rifiutare di sostenere i rifugi che non presentano miglioramenti nonostante vengano versate regolarmente donazioni.
- Farsi carico con priorità degli animali di spagnoli firmatari della Carta.

ASSOCIAZIONI EUROPEE, FAMIGLIE D’ACCOGLIENZA, ADOTTANTI

Nel proprio paese, le associazioni europee si impegnano in particolare a:

- Rispettare rigorosamente la legge nazionale e tentare di migliorarla; ad es. per la Francia: nei 15 giorni che seguono l’adozione, consegnare la scheda di immatricolazione all’adottante per il cambiamento del nome presso la S.C.C.
- Privilegiare la qualità dei posti ed evitare salvataggi di massa in cattive condizioni.
- Selezionare scrupolosamente i delegati, le responsabili dell’adozione e del trasporto tenendo conto del loro senso etico e di responsabilità, della loro capacità di agire in modo disinteressato. Consigliare loro la lettura di libri che permettano di migliorare la loro conoscenza del comportamento e del benessere dei levrieri.
- Selezionare con attenzione le famiglie di accoglienza, gli adottanti, le condizioni di vita proposte in base a criteri che corrispondano al carattere dell’animale, al suo benessere e alla sua sicurezza. In caso diproblemi, raccomandare alle famiglie di consultare un educatore di cani.
- Controllare che gli animali siano affidati alla famiglia più adatta rifiutando gli adottanti con troppe ore di assenza, che tengono l’animale chiuso per troppe ore o in gabbia, incatenato, in una cuccia all'esterno, in giardini non recintati adeguatamente ecc. Valutare attentamente la compatibilità fra adottante e adottato, sia per quanto riguarda lo stato di salute dell'animale, sia il suo equilibrio comportamentale o caratteristiche.
- Non affidare a priori l’animale in famiglie di accoglienza, ma cercare di affidarlo direttamente al suo adottante, salvo in presenza di casi particolari che richiedono un soggiorno di riabilitazione presso persone esperte.
- Nel caso l’animale non si adatti al nuovo tipo di vita, di incompatibilità di umore con il nuovo padrone, impegnarsi a riprendere subito l’animale.
- Non caricare gli animali se anche solo un levriero spagnolo si trova in rifugio perché non ha trovato un adottante o una famiglia di accoglienza.
- Evitare di applicare la politica “famiglia d’accoglienza” se vi è scarsità di adottanti per evitare che gli animali debbano attendere mesi presso la famiglia di accoglienza.
- Rispettare gli sforzi di buona volontà fatti dagli adottanti e non
andare a riprendere abusivamente il cane se non sussiste la prova che
è stato maltrattato.
- Chiedere ai delegati contatti regolari con la famiglia adottante, un controllo serio dell’animale affidato e l’impegno di far vaccinare annualmente gli animali verificando, se possibile, presso il veterinario curante, l’invio regolare di foto che mostrano che l’animale si è ben integrato nell’ambiente famigliare. Inviare questi elementi agli enti
di protezione spagnoli che ne faranno richiesta il primo anno e successivamente se lo ritengono opportuno.
- Se un animale arrivato dal proprio adottante, dovesse fuggire o perdersi, l’associazione si impegna a sostenere la famiglia di accoglienza o l’adottante aiutandolo nelle ricerche. Sarà informato anche il rifugio spagnolo d’origine.
- Non accettare regali e remunerazioni contraffate di responsabili di associazioni e di loro volontari.
- Dopo la conclusione di un accordo di affido con gli enti di protezione spagnoli, osservare il proprio impegno morale fino all’uscita dell’animale e alla sua consegna all’adottante.
- Rifiutarsi di “desiderare" degli animali se un’altra associazione si è impegnata a prenderli a carico.


IL TRASPORTO DEI LEVRIERI SPAGNOLI

Le associazioni firmatarie si impegnano a:

- controllare le condizioni di trasporto degli animali nel rispetto delle leggi europee di protezione animale e delle norme fitosanitarie. Ogni animale deve essere accompagnato dal proprio passaporto europeo e dal libretto delle vaccinazioni aggiornato, i vaccini devono essere stati somministrati in stretta conformità con la legislazione sanitaria dei paesi interessati.
- Controllare che le persone che eseguono il trasporto degli animali in transito verso il loro nuovo luogo di accoglienza o di adozione vengano formate seriamente per ovviare alla carenza di formazione professionale.
- Non utilizzare società di trasporto che non offrono condizioni ottimali di confort degli animali e che producono ingenti profitti sui transiti.
- Preferire il trasporto degli animali mediante associazioni basate sul principio della trasparenza e della suddivisione in parti uguali delle spese generate.

LA NETICHETTA
La “netichetta” è un insieme di usi basati sull’etica necessaria a tutti gli utilizzatori della Rete. Implica trasparenza, verità, rispetto. Molti animali spagnoli da adottare sono presenti su Internet e molte associazioni hanno un sito internet e partecipano a forum. Sono state rilevate gravi violazioni all’etica.

Chiediamo che le associazioni firmatarie si impegnino a rispettare la « netichetta” sul sito Internet e nelle relazioni inter-associative con un leitmotiv di fondo: non mentire, non dissimulare, non rubare:

 - pubblicare sui siti Internet solo elementi verificabili e animali in corso di preparazione seria o già pronti a   essere caricati e adottati.
 - Vietare sui forum di sottrarre, per fornire profitti alla propria associazione, le famiglie di accoglienza o adottanti potenzialmente contattati da un’altra associazione.
- Non lanciare appelli di donazioni abusive.
- Non rubare fotografie o parti di pagine o siti internet.
- Richiedere l’autorizzazione al sito in questione se si desidera riprodurre elementi pubblicati in tale sito e indicare il corrispondente collegamento.
- Praticare la reciprocità nello scambio di link richiedendone preventivamente l’autorizzazione al webmaster del sito.

 

Per contattarci : galgos-ethique-europe@orange.fr


     Joëlle OLDENBOURG

      Presidente di Galgos Ethique Europe

      Concettrice della carta

      Creatrice di:
     
www.unanimus.over-blog.com
      Co-redattrice di
     
www.unanimus.fr/charte.htm
      Firmataria di
     
www.crueltyinspain.webnode.com

      Marie-Hélène VERDIER
      Tresoriera fondatrice di Galgos Ethique Europe

      Creatrice di:
     
www.galgos.fr
      attp://agir-pour-les-galgos.over-blog.com
     
www.espagne-mailtraitance.galgos.fr
      Co-redattrice di:
     
www.unanimus.fr/charte.htm
      Firmataria di
     
www.crueltyinspain.webnode.com

Sylvie GARCIA

Responsable Adoptions

http://galgos-podencos.over-blog.fr

Signataire de :

http://www.crueltyinspain.webnode.com/

      Firmataria di
     
www.unanimus.fr/charte.htm

                   
                  

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